Vorrei un mondo senza Enrico Ruggeri

- 2 maggio, 2008 8:08 pm

Perchè vorrei un mondo senza Enrico Ruggeri?
E’ appena finito il TG5, il servizio di coda era dedicato ad Enrico Ruggeri. Il cantante ha ammesso di desiderare un mondo senza internet, perchè internet sarebbe la causa dell’indebolimento dei rapporti sociali tra le persone.
A parte il fatto che il dibattito mi sembra ormai superato, era una psicosi da primi anni del web, poi mi irrita perchè la critica viene da una persona che probabilmente non conosce ciò di cui sta parlando. Probabilmente ignora tutti gli utilizzi che si possono fare della rete, per entrare in contatto, o mantenere relazioni, con persone lontane.
Il secondo motivo che ha mosso Ruggeri contro internet è che la rete sta uccidendo la discografia. Diciamo che sta uccidendo le case discografiche che, incapaci di adattarsi al nuovo modello di business, si sono ritrovate ad inseguire un mondo che stava andando avanti senza di loro.
It’s the economy, stupid direbbe Bill Clinton, se non sei in grado di restare in un mercato che sta piallando gli attriti, sei destinato ad uscire di scena.
E poi via con la solita retorica sul fatto che senza soldi le case discografiche non sarebbero in grado di promuovere i giovani emergenti e che internet ruberebbe miliardi all’industria della musica.
Ma la vogliamo smettere? Vogliamo dire che Internet è una grande opportunità per i giovani gruppi che vogliono promuoversi a costo zero?
Senza voler fare retorica, mi piace pensare che la musica prima di essere un business, è arte. E se la rete permette a milioni di persone di scoprire nuova musica, che male c’è?
I quadri vi Van Gogh esistono solamente per essere battuti all’asta? Ed il David di Michelangelo venne scolpito solamente per far pagare il biglietto di ingresso alle centinaia di turisti che ogni giorno affollano la Galleria dell’Accademia?
Scusate lo sfogo ma non ho retto…

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Commenti
Lara 3 maggio 2008

Hai proprio ragione!!! Sul discorso “socializzazione” credo che Internet non abbia pari, perchè, se è vero che i contatti si sono fatti più virtuali, è anche vero che sono diventate illimitate le possibilità di conoscere nuove persone anche molto lontane. E spesso Internet risulta essere il motore per l’effettiva conoscenza “faccia a faccia” dei contatti virtuali creatisi in Rete. Quindi uno svantaggio che può diventare senza problemi un vantaggio.
E sul discorso musica, anche qui lo svantaggio della perdita di controllo da parte delle case discografiche viene neutralizzato dalla possibilità a gruppi emergenti o senza etichetta di farsi promozione a costo zero e di poter diffondere le loro produzioni senza essere legati da contratti commerciali. La possibilità di far emergere nel panorama musicale band e cantanti che non avrebbero possibilità in un mercato condotto esclusivamente dalle Major credo sia un vantaggio per tutti!!!

Alberto 4 maggio 2008

Grazie Lara per il supporto, mi piace sapere che non sono l’unico a volere un mondo senza Enrico Ruggeri, e non solo per “Il Bivio”…
Scherzi a parte, a Enrico Ruggeri consiglierei di leggere “Diritto della comunicazione e dell’informazione” di Palmieri.
Adesso se trovo il video del TG5 vi posto il link.

Annalisa 8 maggio 2008

…è che vuole fare il “ragazzo di sempre” invece è un veeeeeeeechio. Personalmente non ho sentito questa intervista, ma se è come dici…

Alberto 8 maggio 2008

Ciao Annalisa
Purtroppo non sono riuscito a trovare il video, non ancora. Adesso rovisto un po’ per Youtube.
Comunque se cerchi “Enrico Ruggeri Internet” su Google trovi un po’ di informazioni a riguardo, sicuramente più precise delle mie a riguardo.

Federico 10 maggio 2008

Ciao Alberto, finalmente sono riuscito a leggere il tuo pezzo e devo dire che anche io voglio un mondo, o per dirla meglio, mi piacerebbe che Enrico Ruggeri facesse il suo lavoro di cantante invece di sparare castronerie come queste.

E secondo lui un buon modello sarebbe raccontare la storia di un personaggio come CORONA al Bivio?? Quando l’ho visto mi sono cadute le braccia, ma come si fa a dare spazi a persone così in televisione, dopo che dovrebbero solamente stare in galera, sono persone così che rovinano la società e i rapporti interpersonali, visto che per lui è solamente business e niente altro.

In ogni caso Ruggeri non diceva poi molto quando ancora guadagnava parecchio con la discografia, le cose andavano bene così. Ma se oggi ci sono molti gruppi che regalano il proprio CD in rete allora vuol dire che il vero guadagno per loro non derivava principalmente da quello.. era altro!

Direi che internet abbia appianato i rapporti interpersonali, ma mi riferisco soprattutto a quelli fisici, mentre si è avuto un esplosione di quelli virtuali. Se però incontri delle persone queste non sanno più parlare faccia a faccia. Perché si vuole sempre vedere solo il marcio in internet e non si vuole vedere le tante possibilità che questo mezzo da hai giovani per crescere culturalmente?? sia che si parli di musica, arte, cinema o moda, io credo che internet dia la possibilità di aprire i propri orizzonti senza limiti.

Lara 11 maggio 2008

Uno speciale del Bivio per Corona…sì l’altra sera ho visto che per tv c’è stata questa cosa ma mi sono rifiutata di vedere…come si fa a parlare ancora di persone come Corona che oltrettutto ormai non sono più fatti di prima pagina come lo erano mesi fa…(purtroppo)!!!
Inoltre Corona risultava insopportabile a tutti eppure c’era sempre lì nei giornali o in tv…non ho mai capito con che strani criteri nascono le agenda setting!! Forse vale la legge “chi odia, ama” e quindi chi non voleva trovarsi davanti Corona in realtà desiderava sapere tutto delle sue vicende sentimentali e giudiziarie..beh non so, cmq non era il mio caso 😉

In generale il programma il Bivio non mi dispiace, ma credo che lavori molto sullo scoop, sulle storie oscene per fare audience e metta in secondo piano le vere tragedie di vita quotidiana.

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