Google, predichi bene ma razzoli male!

- 9 gennaio, 2008 11:09 am

Di Michael Gray ho sempre apprezzato il tono critico nei confronti del Motore di Ricerca.
Devo ammettere che gli utlimi post pubblicati sono veramente da standing ovation.
Certo voi tutti saprete della nuova politica di Google nei confronti dei link a pagamento che tanto malumore e rabbia ha scatenato tra gli operatori del settore.
Bene, Michael Gray si è fatto paladino di questa causa e ha deciso di colpire Google utilizzando le sue stesse linee guida.
Ecco quindi una rassegna di pagine di Google dove vengono linkati siti partner, senza seguire le specifiche indicate dalle linee guida. I link sono puliti ovvero senza no-follow o altri accorgimenti in grado di impedirne la spiderizzazione.
E’ il caso del sito Happyhound linkato dalla pagina Case History di Google Adwords, dalla lista di merchant elencati in questa pagina di Google Checkout, dei clienti soddisfatti di Google Analytics o, per finire, di questa bellissima pagina di Google Mini.
Matt Cutts ha risposto alle provocazioni di Michael Gray affermando che tutti i link incriminati erano stati editorialmente approvati e quindi non rientravano nella categoria di link perseguita dalle linee guida.
Il 2008, conclude il blogger americano, sarà l’anno del passaggio dalla vendita di link a pagamento alla vendita di link editoriali.

[tags]paid link, link popularity, michael gray, graywolf[/tags]

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Commenti
Turuzzo 10 gennaio 2008

Molto interessante… anche se non credo che sarà cosi… i link continueranno ed essere venduti….

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