Le novità di Google

- 19 giugno, 2007 10:12 pm

La settimana scorsa ho avuto poco tempo da dedicare al lavoro ed alla rete più in generale. Ieri aprendo il mio aggregatore e facendo la canonica carrellata di feed arretrati (il 100+ in questo caso è più che scontato) scorgo alcune novità che nel loro piccolo sono delle vere innovazioni per chi si occupa di SEO ed affini.
Cominciamo con la prima, la più interessante: Google Webmaster Central.
Il ponte di comando dedicato ai Webmaster ha introdotto un interessante sezione chiamata “Segnala link a pagamento“. Il nome non lascia spazio alla fantasia, è un modulo che serve ai webmaster per segnalare a Google quali link in uscita o in entrata al proprio sito (ma non solo) sono a pagamento. Alcune voci erano già circolate circa l’adozione di uno strumento simile a partire da un post pubblicato qualche tempo addietro da Matt Cutts, nel quale sosteneva l’importanza di esplicitare i links a pagamento (suscitando reazioni contrapposte tra i webmaster).
Sempre per restare in tema di Google Webmaster Central, Vanessa Fox lascia il team di Google e si unisce all’organico di Zillow.

Seconda piccola-grande novità della settimana: Google Analytics.
Dopo il lancio della nova inerfaccia, alcuni utenti si erano lamentati della perdita di alcune comode funzioni. Google ha ascoltato le critiche ed ha perfezionato il suo strumento di analisi introducendo:
Visione per fascia oraria: Finalmente reintrodotta la possibilità di monitorare l’andamento delle visite in funzione della fascia oraria.
URL cliccabili: Finalmente gli URL dei siti referrer sono cliccabili, il che significa che non dobbiamo più perdere tempo a copia-incollare l’indirizzo dal report alla barra degli indirizzi per scoprire chi ci linka.
Da 100 a 500: Il numero di elementi elencati in una sola pagina passano da un massimo di 100 a 500.
Miglioramenti all’interfaccia grafica e nell’utilizzo dei colori nei grafici.
Terza novità: Ricerca temporale di Google.
Come evienziato da Matt Cutts in questo post, ora Google, per certe ricerche, ordina i dati considerando la freschezza delle informazioni. Se prima l’algoritmo calcolava la freschezza dell’informazione basandosi esclusivamente sulla data di ultima scansione da parte dei suoi spider, ora per valutare la freschezza, l’algoritmo si basa sulla data di prima spiderizzazione dell’URL. Questa soluzione potrebbe essere la risposta di Google ai vari siti di social bookmark che fanno della tempestività di informzione il loro punto di forza.

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