Ottimizzazione SEO di WordPress

- 20 marzo, 2007 11:53 pm

Dopo la serie di post dedicati alla teoria delle reti casuali (che non sono ancora finiti…) torno alla realtà con un post dedicato all’ottimizzazione di WordPress in ottica SEO. WordPress è un CMS molto diffuso per la gestione di Blog che offre vantaggi in termini di semplicità d’uso ma che ha alcuni problemi (in configurazione standard) di ottimizzazione per motori di ricerca.

Categorie e contenuti duplicati

Il principale problema di Worpress è la gestione dei contenuti duplicati. Se da un lato le categorie tematiche sono utili per migliorare il cross linking interno, dall’altro lato possono rivelarsi dannose in quanto possono generare contenuti duplicati (è il caso di post che fanno riferimento a più di una categoria).
Il primo consiglio di Michael Gray è di classificare un post all’interno di una sola categoria, evitando di ripeterlo in diverse pagine.
In questo modo, non solo si evitano contenuti duplicati, ma si aiuta il Googlebot a capire qual’è il tema principale trattato dalla categoria.

Utilizzo della funzione More

Partendo dal presupposto che a Google piace capire immediatamente qual’è il tema principale di una pagina, la funzione more può essere un utile strumento per isolare i contenuti importanti. Infatti, se visualizziamo tutto un post direttamente in home page (o nelle pagine archivio ad esempio), il Googlebot può considerare come duplicati i contenuti delle singole pagine del post. La raccomandazione di Gray Wolf in questo caso è di visualizzare in home page solamente l’introduzione al post e di relegare le informazioni importanti alle singole pagine dei post, aumentandone la tematizzazione.

Il robots.txt

Ammetto che non è mai facile utilizzare il file robots.txt per escludere pagine di contenuti.
Il consiglio è di impedire al Googlebot di spiderizzare le sezioni del blog che, essendo utili per l’utente, non possono essere eliminate e che allo stesso tempo creano contenuti duplicati. E’ il caso degli archivi temporali; sono utili all’utente per ricercare contenuti datati ma, dal momento che è meglio evitare contenuti duplicati, è consigliato inibirne la spiderizzazione tramite l’utilizzo del file robots.txt.

Con queste tre regole concludo la prima parte della serie di interventi dedicati all’ottimizzazione di WordPress per i motori di ricerca.
Nel prossimo intervento analizzerò alcuni plugin per utili ai fini del posizionamento.

Postato in : Search Engine Optimization
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