Keywords, quanto influiscono sul posizionamento?

- 12 aprile, 2007 12:33 pm

Dopo i post dedicati ai Plugin SEO per WordPress torno a trattare l’argomento Ottimizzazione e Posizionamento in termini un pochino più generici.
Per chi non fosse del settore ed ancora non lo sapesse, SEOmoz, una nota agenzia di Web Marketing anglosassone (trovate il link nel Blogroll), pubblica ogni anno un report dove raccoglie le opinioni dei principali SEO’s in circolazione circa i principali fattori che influenzano il posizionamento di un sito.
Tra gli intervistati spiccano nomi di tutto rispetto come Danny Sullivan (il curatore del SEO-Podcast Daily SearchCast), Barry Schwartz (di Seo Round Table), Michael Gray (di GrayWolf’s) e Guillame (di NviSolutions, con cui ho avuto il piacere di scambiare due chiacchere via mail un po’ di tempo fa).
Quest’anno il report è diviso in 6 sezioni tematiche:

  1. Utilizzo delle parole chiave
  2. Fattori specifici della pagina
  3. Caratteristiche globali del sito
  4. Link in ingresso e relative caratteristiche
  5. Fattori che influenzano negativamente il posizionamento
  6. Domande frequenti su Google

Mi piacerebbe passare in rassegna tutte le macro aree, analizzando e discutendo i fattori più importanti (attraverso la nuovissima funzione Commenti) con voi. Inizio oggi con la prima sezione: Utilizzo delle parole chiave.

Influenza delle Keywords sul posizionamento

Come e quanto la ripetizione di parole chiave all’interno della pagina influenzano il posizionamento. In ordine di importanza:

  • Parole chiave nel Title Tag: Fattore molto importante, a detta di molti il tag HTML che maggiormente influisce sul posizionamento. Come se non bastasse, il Title spesso compare sotto forma di link all’interno della pagina dei risultati di ricerca, deve quindi essere breve ed esplicativo per invitare l’utente a cliccare sul collegamento.
  • Parole chiave nel testo della pagina: Se una parola chiave non compare mai nel testo è difficile comparire nelle prime posizioni per le ricerche riguardanti tale parola chiave, se compare troppe volte si rischia di cadere nel filtro anti-spam.
    Spesso si da troppa importanza alla keywords density, oramai tale indicatore è stato sostituito dall’analisi semantica della pagina finalizzata all’individuazione del tema principale.
  • Presenza di parole semanticamente correlate alle keywords principali: Nell’analisi delle pagine, i motori di ricerca rilevano ed analizzano la presenza di termini che hanno qualche affinità con le keywords principali.
    L’analisi semantica è il principale strumento utilizzato dai motori per individuare il tema principale trattato nella pagina. Un testo scritto in forma naturale (non stravolto da numerose ripetizioni) e con un buon numero di keywords correlate, non può che influenzare positivamente il posizionamento.
  • Utilizzo di parole chiave in titoli H1, H2, H3, Hx: Utilizzare parole chiave all’interno dei titoli dei paragrafi può essere utile per aiutare il motore ad individuare il tema trattato all’interno del documento.
    Può apportare significativi miglioramenti al posizionamento se affiancato ad un buon tag title e ad un buon testo.
  • Presenza di keywords nell’URL e nel nome del dominio: Possedere un dominio che contenga all’interno una parola chiave aiuta il posizionamento. Oltre ai benefici in termini di ottimizzazione, possedere il domino del tipo “parolachiave.com” (o qualsiasi altra estensione), è un ottimo metodo per ottenere traffico da parte di utenti che non utilizzano motori di ricerca.
    Al contrario, URL Kilometrici con un numero elevato di keywords separate dal classico trattino “-” può essere interpretato dai motori come indice di spam.
  • Utilizzo di parole chiave all’interno dell’attributo ALT delle immagini: Arricchire le immagini con l’attributo Alt, oltre ad essere una buona pratica di accessibilità, aiuta i motori di ricerca ad indicizzare le immagini. Dal momento che la ricerca di immagini è sempre più utilizzata, è consigliabile l’utilizzo dell’ attributo Alt. Inoltre, se l’immagine è anche inclusa in un link, il testo contenuto all’interno dell’ALT è considerato come anchor text.
  • Evidenziare parole chiave in grassetto: Effetto simile all’utilizzo di tag h2 e h3. Difficilmente quantificabile, può essere buona norma spendere 5 minuti per evidenziare i termini principali, a patto di non trascurare altre attività più importanti ai fini del posizionamento.
  • Presenza di keywords nel meta tag description: In seguito agli abusi perpetuati negli anni passati, oggigiorno il meta tag Description ha ormai perso qualsiasi importanza in termini di ottimizzazione. Ha invece ancora un ruolo importante per gli utenti dal momento che spesso il motore di ricerca ne visualizza il contenuto nella pagina dei risultati. E’ cattiva abitudine riciclare la stessa description per più pagine, è consigliabile scrivere una description ad hoc per ogni pagina.

Questo è quanto è emerso dalla prima parte del rapporto di SEOmoz, ovviamente nel Search Engine Optimization è difficile individuare delle regole fisse in grado di assicurare il posizionamento, senza considerare che ogni sito è una storia a sé. Sono curioso di sapere se condividete queste regole o se ne seguite altre non elencate.
A presto con l’analisi della seconda parte dedicata ai fattori specifici della pagina.
[tags]seo, ottimizzazione, parole chiave, posizionamento, motori di ricerca[/tags]

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Commenti
Paolo 16 settembre 2008

Grazie per le dritte… 😉

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